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I MATERIALI ARTISTICI

VEICOLO DEL PROCESSO TERAPEUTICO

 

In un laboratorio in cui si utilizzano le arti figurative e plastiche a fini terapeutici, il materiale svolge il ruolo di “veicolo” di emozioni e sentimenti, la “materia” attraverso la quale il mondo interiore dell'individuo può manifestare la sua forma. e dunque è molto importante che ce ne sia in abbondanza e di molteplici varietà.

In un atelier stabile di arteterapia si troveranno dunque:

  1. Materiali da disegno (matite dure e morbide, matite colorate, carboncini, gessi, pennarelli di vari tipi, penne, pennini da inchiostro, pastelli a cera, pastelli ad olio);
  2. Materiali da pittura (acquarelli, tempere, colori a dita, acrilici, pennelli, spugne...);
  3. Materiali da costruzione (cartone, stoffa, legno, plastica, fogli di rame, forbici, colla, materiali di recupe...)
  4. Materiali plastici (creta, plastilina, das, pasta di legno...);
  5. Supporti per il lavoro (vari tipi di carta e cartoncino, di vari colori e misure, masonite, legno...)

E' possibile anche utilizzare, soprattutto con i bambini o persone con disabilità, materiali pre-artistici come la sabbia, la terra, lo zucchero, vari tipi di semi, schiuma, acqua, per lavorare su aspetti sensoriali, in base al livello di sviluppo della persona, su obiettivi di sviluppo cognitivo-affettivo.
Tutti questi materiali possiedono caratteristiche intrinseche e modalità di utilizzo la cui esplorazione rende possibile conoscerne la valenza terapeutica. Conoscere le qualità dei materiali è piuttosto affascinante; poiché i mezzi e gli strumenti hanno ognuno cose particolari che possono e non possono fare.

Essi possiedono qualità ai cui noi rispondiamo sia cognitivamente che emotivamente.
La pittura a dita, per esempio, non è solo liscia, bagnata, densa e colorata; a causa delle sue caratteristiche, essa può essere sperimentata come copiosa, abbondante oppure sporca, disordinata.
La creta può stimolare sentimenti di disgusto così come sentimenti di piacere; può sembrare fredda e rigida, oppure soffice e manipolabile.
Tali proiezioni avvengono in risposta sia agli strumenti e ai processi, così come ai media, così che un pennello largo e dal manico lungo può sembrare potentissimo ad una persona e goffo ad un'altra. Colpire ripetutamente un pezzo di legno con un'unghia può essere sentito come un eccitante rilascio di energia aggressiva da una persona e come un atto proibito che provoca ansietà in un'altra.
I materiali hanno la capacità straordinaria di elicitare risposte personali di profondo significato. Questi materiali saranno scelti liberamente dalle persone in base ai loro contenuti immaginativi ed inclinazioni espressive e potranno essere utilizzati per dipingere, disegnare, modellare, fare collage, maschere e burattini.

La creatività esige libertà e spontaneità nell'utilizzo dei vari mezzi espressivi e ciascun materiale artistico permette la realizzazione e la manifestazione di una forma che emerge dal profondo di ogni individuo; forma che non è casuale, ma gli appartiene totalmente ed anzi, rispecchia una parte di sé.

E' possibile lavorare, individualmente o collettivamente, con varie tecniche di stimolazione che possono prevedere il tema libero, l'esplorazione dei materiali, immagini (d'arte, foto, cartoline...), proposte tematiche da parte del conduttore o del gruppo, attività corporea.

L'arteterapeuta deve conoscere i suoi strumenti di intervento per poterli utilizzare e questo implica, per esempio, praticare arte egli stesso, perché è il solo modo per conoscere le caratteristiche dei materiali artistici, le reazioni emotive che possono procurare, entrare nel processo creativo e tuffarsi nel profondo di sé.